Nella fase iniziale le travi si considerano come semplicemente appoggiate sui pilastri e assoggettate ai seguenti carichi:
a) Peso proprio della trave
b) Peso del getto di completamento
c) Peso del solaio tra trave e rompitratta
In questa fase pertanto la trave può essere schematizzata come un'ordinaria struttura reticolare metallica con corrente teso costituito dalle armature annegate nel fondello prefabbricato. Per le modalità di confezione in centrali di dosaggio sotto controllo costante e per la messa in opera in casseri vibranti, il conglomerato dei componenti prefabbricati offre delle qualità di resistenza generalmente superiori a quelle ottenute sui cantieri. Il ritmo di betonaggio giornaliero impone delle caratteristiche iniziali del conglomerato relativamente elevate per poter effettuare senza danni le operazioni di sformo e stoccaggio. Le particolari caratteristiche della prefabbricazione dinamica domandano inoltre resistenze operative entro le 6 ore attorno ai 120/150 Kg/m2 ottenute prevalentemente con basso rapporto acqua/cemento.
La prefabbricazione strutturale implica delle forme di collaborazione tra impresa committente, architetti, ingegneri e il costruttore delle opere in calcestruzzo armato che possono articolarsi sotto diverse logiche.