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I metodi di prefabbricazione che caratterizzano il
sistema K sono duplici:
metodi dinamici
metodi statici
I metodi di prefabbricazione sono riservati alla costruzione
dei componenti elementari rappresentati da travi e pilastri
e si configurano in una pista a getto continuo sulla
quale si muovono fondini che ricevono, per successive
lavorazioni, le armature degli elementi da produrre
ed i casseri laterali e di testa che caratterizzano
i componenti.
Il getto finale e lo immediato sformo sotto machina
vibrante precedono la fase di essiccazione e scarico
che è completata in circa 6 ore.
Sulla pista è costantemente applicata la verifica
dei tempi e metodi con aggiornamenti periodici.
La verifica dei tempi e metodi impone la continua evoluzione
non solo dei modi di produrre e dei relativi mezzi,
ma anche delle armature e forme dei componenti.
La prefabbricazione statica è riservata alla
produzione di tutti gli altri componenti ed è
eseguita prevalentemente su piste PITTINI, casseri verticali
e piani a ribaltamento: il getto ha carattere ciclico
giornaliero ed è preceduto dalle fasi di disarmo,
pulizia, applicazione del disarmante e delle armature.
Il metodo di prefabbricazione dei singoli componenti
determina le caratteristiche morfologiche e dimensionali
degli stessi e ne condiziona i costi.
Il procedimento industriale di produzione, in senso
generale, è quindi individuato dal grado di finitura
superficiale e dalle tolleranze dimensionali domandate
al componente da produrre.
La corretta individuazione preventiva delle due caratteristiche
citate:
- FINITURA SUPERFICIALE
- TOLLERANZE DIMENSIONALI.
Fa parte dello studio progettuale preliminare ed entra
nelle condizioni contrattuali.
In questa maniera si predeterminano le tecnologie di
produzione ed i relativi costi. Gradi di finitura superficiale
e tolleranze dimensionali diversi, da quelli necessari,
determinano costi di produzione o di montaggio che incrementano
il costo finale dell'opera.
Al fine di determinare il corretto legame tra caratteristiche
morfologiche e metodi di produzione si è individuata
una scala delle FINITURE SUPERFICIALI ed una delle TOLLERANZE
DIMENSIONALI che appresso sono descritte, con le relative
simbologie.
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A titolo di esempio, per quanto sopra indicato, si
sono rappresentati due sistemi base di produzione di
un componente in verticale o in orizzontale.
Nella rappresentazione schematica è indicata
la varianza sia della finitura come delle tolleranze
che sono automaticamente associate ad ogni metodo produttivo.
Progettare un componente significa quindi associargli
una caratteristica costruttiva dal punto di vista morfologico.
I criteri che formano il prezzo del componente dal punto
di vista morfologico sono inoltre rappresentati da:
- la qualità ed i dosaggi dei materiali usati;
- la serie e la lunghezza degli elementi prefabbricati;
- la forma ed il bordo degli elementi prefabbricati
- l'utilizzo di eventuali trattamenti delle superfici.
- Nei disegni dei dettagli costruttivi e dei componenti
sono indicati i relativi simboli caratteristici per
finiture e tolleranze derivanti dai procedimenti costruttivi
correnti.
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