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La calcolazione delle strutture sia per quanto riguarda
le sollecitazioni sia per la verifica delle ezioni,
è condotta esclusivamente con i metodi della
scienza delle costruzioni.
Alle figure dei responsabili individuate dalla legge
1086 si aggiunge, nel caso della prefabbricazione, il
ruolo del direttore dei lavori del cantiere di prefabbricazione,
al quale fanno capo le responsabilità derivanti
dalla conformità tra disegni di progetto e opere
prefabbricate.
Premesso che le strutture non sono oggetto di aprticolari
sistemi di calcolo, si deve aggiungere che nel caso
in cui le travi dovessero essere del tipo autoportante,
cioè non soggette a puntellazione in fase di
montaggio, il procedimento di calcolo, anche per travi
in zona sismica, deve tenere in conto le fasi distinte
alle quali è assoggettato il componente.
Nella fase iniziale le travi si considerano come semplicemente
appoggiate sui pilastri e assoggettate ai seguenti carichi:
a) Peso proprio della trave
b) Peso del getto di completamento
c) Peso del solaio tra trave e rompitratta
In questa fase pertanto la trave può essere schematizzata
come un'ordinaria struttura reticolare metallica con
corrente teso costituito dalle armature annegate nel
fondello prefabbricato.

Armature
1 Armature correnti
Le armature correnti sono realizzate prevalentemente
con acciai ad aderenza migliorata con le seguenti caratteristiche
meccaniche:
Tensione caratteristiche di snervamento: Kgf / mm2 >
44
Tensione caratteristica di rottura: Kgf / mm2 > 55
Allungamento: % >12
L'acciaio soggetto a saldatura è utilizzato con
bassi contenuti di zolfo per evitare nella fase di raffreddamento
la formazione di cristalli di martensite, le staffature
sono realizzate con acciai aventi le stesse caratteristiche
meccaniche delle armature correnti ma per evitare l'incrudimento
conseguente alla laminazione si preferisce adottare
acciaio tondo liscio.
2 Acciai semilavorati
Gli acciai semilavorati sono rappresentati da:
a) Reti: costruite con acciai aventi tensione caratteristica
di snervamento Kgf / mm2 > 50.
b) Tralicci: i tralicci comuni d'irrigidimento per lastre
sono rappresentati prevalentemente dai tipi B e R.
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Conglomerato
Per le modalità di confezione in centrali di
dosaggio sotto controllo costante e per la messa in
opera in casseri vibranti, il conglomerato dei componenti
prefabbricati offre delle qualità di resistenza
generalmente superiori a quelle ottenute sui cantieri.
Il ritmo di betonaggio giornaliero impone delle caratteristiche
iniziali del conglomerato relativamente elevate per
poter effettuare senza danni le operazioni di sformo
e stoccaggio.
Le particolari caratteristiche della prefabbricazione dinamica domandano inoltre resistenze operative entro
le 6 ore attorno ai 120/150 Kg/m2 ottenute prevalentemente
con basso rapporto acqua/cemento.
Saggi preliminari in corso di produzione e saggi definitivi
per ogni commessa sono programmati ed effettuati regolarmente
dal nostro servizio controllo conglomerato in collaborazione
con i Laboratori Ufficiali per mantenere costante la
qualità del conglomerato stesso.

Sistema aperto
L'utilizzo di componenti elementari semplici e la progettabilità
dei nodi, delle finiture e delle tolleranze, determinano
le condizioni per individuare un sistema strutturale
aperto.
Alcuni componenti come travi e pilastri, sono dimensionalmente
ottimizzati e rappresentano le costanti del sistema.
Gli altri componenti variano per misure forme e finitura
secondo le previsioni di progetto.
Il catalogo dei componenti e dei odi, insieme ad una
corretta definizione delle tipologie di finitura superficiale
e delle tolleranze dimensionali sono gli strumenti di
entrata nel sistema aperto.
L'utilizzo del catalogo "aperto" di componenti
consente la formazione di biblioteche per la gestione
su computer sia delle possibilità combinatorie
sia del disegno dei componenti stessi.
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